La medicina del lavoro si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie causate dalle attività lavorative.

Il Medico del Lavoro (Medico Competente – MC) esegue la sorveglianza sanitaria nei confronti dei lavoratori che svolgono mansioni a rischio, seguendo protocolli sanitari adeguati al rischio individuato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), e svolgendo periodicamente le visite mediche previste dalla vigente normativa; al termine delle visite esprime il giudizio di idoneità.

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) deve prendere in considerazione tutti i rischi lavorativi:

  • agenti chimici pericolosi
  • agenti fisici
  • agenti biologici
  • movimentazione manuale dei carichi
  • lavoro al videoterminale
  • amianto
  • rumore
  • agenti cancerogeni
  • vibrazioni meccaniche
  • radiazioni ionizzanti
  • eccetera

i lavoratori possono andare incontro a malattie professionali, delle quali esiste un elenco. Le malattie professionali sono suddivise in:

  • malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità
  • malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità
  • malattie la cui origine lavorativa è possibile.

Le malattie professionali possono essere causate dall’attività svolta, ma possono anche essere favorite dalla predisposizione individuale oppure da abitudini comportamentali al di fuori del lavoro: frequentare assiduamente le discoteche o andare a caccia, per esempio, possono causare disturbi all’udito anche in lavoratori non sottoposti al rischio rumore.

Il medico del lavoro deve quindi avere una particolare esperienza nell’identificare le patologie correlate all’attività lavorativa, ma deve anche, in collaborazione con il Responsabile della Sicurezza e il Rappresentante dei Lavoratori, partecipare a tutto il percorso della valutazione dei rischi.

È importante che il suo ruolo sia ben compreso e valorizzato dal Datore di Lavoro, in quanto la sua collaborazione non deve essere finalizzata esclusivamente all’esecuzione delle visite mediche, ma deve contribuire a promuovere la formazione e l’informazione dei lavoratori educandoli, anche in occasione delle visite mediche, a comportamenti appropriati nello svolgimento dell’attività lavorativa.  Il suo contributo deve essere valorizzato con proposte di procedure e di protocolli operativi utili a tutta l’organizzazione.

Compito del MC è anche quello di “promuovere la salute” educando a corretti stili di vita. Infatti, sebbene la speranza di vita alla nascita nell’Unione Europea sia cresciuta di circa 1 anno ogni 4 anni fino al 2009, la speranza di vita in buona salute è rimasta la stessale persone vivono più a lungo ma in cattiva salute. In Europa le malattie croniche provocano l’86% dei decessi a causa di diabete tipo II, infarto del miocardio, ictus, cancro. Alcune malattie (ipertensione, diabete e dislipidemie in genere) possono essere di natura familiare / genetica, e per queste anche uno stile di vita corretto può essere ininfluente; tuttavia condurre una vita sana aiuta a ridurne l’incidenza!

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