SAI PER QUALE MOTIVO L’AMIANTO É TOSSICO?

L’amianto è un materiale costituito da fibre con hanno la caratteristica di dividersi longitudinalmente mantenendo questo suo aspetto fino alla dimensione di alcuni centesimi di micron e per questo è così pericoloso se inalato, può infatti entrare in profondità negli alveoli polmonari. Per il resto l’amianto non emette radiazioni o gas tossici.

I rischi per la salute dovuti all’uso dell’amianto derivano dal possibile rilascio di fibre microscopiche dai materiali all’ambiente. Queste fibre disperse in aria possono essere inalate dall’uomo e le malattie che ne conseguono sono pertanto associate all’apparato respiratorio.
 L’amianto è stato riconosciuto come elemento cancerogeno.

I materiali più pericolosi sono quelli che rilasciano facilmente le fibre in aria e cioè quelli friabili, più difficilmente le fibre sono cedute dai materiali compatti.
 Infatti il cemento-amianto conosciuto come eternit, essendo un materiale compatto, è molto meno pericoloso dei materiali friabili.

I rischi maggiori si sono sempre riscontrati sia negli ambienti di lavoro dove l’amianto viene manipolato per la preparazione dei manufatti, sia dove esiste la presenza di amianto spruzzato in cattivo stato di conservazione. Per i materiali come l’eternit utilizzato per coperture degli edifici, il rischio resta più basso ma comunque sempre legato allo stato di conservazione del materiale. Se infatti le coperture sono abrase o danneggiate il rischio e al pari degli altri casi.

Fibre di amianto

QUAL É LA CORRETTA PROCEDURA PER LO SMALTIMENTO DELL’AMIANTO?

FASE 1:
Incapsulamento: possono essere impiegati prodotti impregnanti, che penetrano nel materiale legando le fibre di amianto tra loro, con la matrice cementizia e prodotti ricoprenti, che formano una spessa membrana sulla superficie del manufatto.

FASE 2:
I manufatti in cemento-amianto rimossi, dovranno essere avvolti in teli di polietilene di adeguato spessore, etichettati, e tramite un trasportatore autorizzato verranno conferite in discarica autorizzata, unitamente al materiale d’uso (tute, filtri, materiale aspirato) anch’esso insaccato e sigillato.

FASE 3:
Al termine dei lavori il materiale rimosso deve essere trasportato in un centro di stoccaggio o direttamente in discarica. Al proprietario deve poi tornare entro 90 giorni una copia del Fir (formulario di identificazione rifiuti), che attesta il conferimento presso una discarica autorizzata, l’efficacia e l’integrità dei trattamenti stessi.